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Article du Bulletin

Mandibole e geometria?: può lo studio della forma aiutare a comprendere l’evoluzione delle marmotte?? [Mandibule et géométrie?: l’étude de la forme peut-elle aider à comprendre l’évolution de la marmotte?? Mandible and geometry: can the study of the form help to understand the marmot evolution??]

Cardini Andrea. · 2002

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Résumé

Nel Miocene, circa 9.5 milioni di anni fa, da una linea di sciuridi nordamericani si staccò un ramo di scoiattoli terrestri, il genere Marmota, in cui la specializzazione per la sopravvivenza in habitat periglaciali portò ad un aumento della taglia corporea e, in parallelo, alla dispersione ritardata dei cuccioli e all’evoluzione della socialità. Oggi le marmotte sono i più grossi mammiferi ibernanti, occupano ambienti montani o praterie a latitudini elevate, in tutto l’Oloartico, e comprendono specie con diversi livelli di socialità. Le società più complesse si trovano in quelle specie che vivono in habitat estremi, ovvero con stagionalità pronunciata. La variazione nelle forme di socialità, correlabile a parametri ambientali ed ai ritmi di accrescimento, fa delle marmotte un taxon di elezione per lo studio dell’evoluzione delle società mammaliane. Alla centralità delle marmotte nella ricerca sociobiologica non corrisponde, però, un confrontabile interesse per la comprensione della loro evoluzione morfologica e filogenesi. D’altra parte non è possibile eseguire comparazioni interspecifiche corrette senza tenere conto dei rapporti filogenetici tra le specie coinvolte. Questa esigenza ha di recente contribuito a promuovere studi che mirano a ricostruire i rapporti di parentela delle marmotte. La morfometria geometrica traduce in termini quantitativi le intuizioni di D’Arcy Thompson sullo studio della geometria della forma degli organismi e la sua applicazione allo studio della mandibola delle marmotte conferma l’efficacia di questa tecnica come potente strumento di analisi post-cladistica e di indagine delle ‘tendenze’ dell’evoluzione morfologica: fornisce conferme dei gruppi tassonomici proposti dalle indagini filogenetiche molecolari e permette di proporre modelli che correlano variazione della forma, eco-etologia e storia evolutiva delle marmotte.