Article du Bulletin
La reintroduzione della Marmotta in alcuni settori del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi: studio fattibilità e risultati del primo anno [La réintroduction de la marmotte dans certaines zones du Parc National Dolomiti Bellunesi: étude de faisabilité et résultats de la première année. Reintroduction of the Alpine marmot, Marmota marmota, in some areas of the Dolomiti Bellunesi National Park (Italy): feasibility assessment and first year results (Rodentia: Sciuridae)].
Borgo Antonio & Vettorazzo Enrico, Mariech S., Poloniato G. · 2008 · Atti V Convegno Faunisti Veneti, 317-322.
Résumé
Nel 2006 il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha avviato, grazie ad un cofinanziamento della Fondazione Cariverona, un progetto triennale di reintroduzione della marmotta. I modelli di valutazione ambientale usati hanno individuato quattro aree vocate. Nel maggio 2006 sono state immesse 40 marmotte nelle Vette Feltrine e nel gruppo Cimonega-Erera. Altrettante marmotte, di diversa provenienza, verranno immesse nel 2007 per incrementare il numero e la diversità genetica dei fondatori. Gli animali immessi sono stati dotati di marche identificative del sesso e della famiglia di provenienza. I maschi hanno compiuto spostamenti maggiori delle femmine, rimanendo talvolta isolati. La mortalità è stata maggiore nelle femmine e ha evidenziato differenze tra le due aree di immissione, pro- babilmente attribuibili ad un diverso impatto della predazione. La dispersione ha seguito un modulo di acquisizione territoriale più che di aggregazione sociale, con la costituzione di nuclei composti da coppie eterosessuali e in un solo caso da un trio. Gli individui familiari hanno manifestato una tendenza al ricongiungimento. Confrontando i risultati delle due aree sembra che il ricongiungimento famigliare riduca il numero di animali solitari, miglio- rando la resa dell’immissione.Thanks to financial support from the Cariverona Foundation, the Dolomiti Bellunesi National Park started, in 2006, a three-year project for the reintroduction of the Alpine mar- mot. In May 2006, 40 marmots were released in two out of four suitable areas identified through habitat suitability models. A further release of another 40 marmots of different ori- gins is planned for 2007, in order to increase the number of founders and the genetic pool. Animals released in 2006 were marked according to sex and source family. Males dispersed farther than females, becoming sometime isolated. Mortality rates were higher in females, with differences between the two release areas, probably due to different predation pressures. Dispersal followed a territorial more than a social aggregation pattern, leading to establish- ment of family units composed of heterosexual pairs, with the exception of one trio. A ten- dency to rejoin together was noticed in members of the same source family, while forming new pairs. Comparing results from the two areas, this tendency appears to reduce the num- ber of unpaired individuals, thus increasing release success.
